LEZIONE 2 – DIAGRAMMI A LINEE, ISTOGRAMMI E ORTOGRAMMI

 

In questa prima parte ti verranno ricordate alcune informazioni su diagrammi a linee, istogrammi e ortogrammi.Come al solito, se sei già ferrato in materia passa rapidamente all’attività 2.

 

Diagramma a linee

 

Definizione: è una rappresentazione grafica in cui ad ogni dato corrisponde una linea di lunghezza corrispondente (o proporzionale) al dato rappresentato. Le linee possono essere poste in orizzontale o in verticale.

 

Sinonimi: nessuno

 

Quando si utilizza: molto utile per rappresentare le lunghezze dei fiumi, le altezze dei monti, le stature delle persone…

 

Istogramma e ortogramma

 

Definizioni: rappresentazioni grafiche nelle quali ogni dato è rappresentato dalla superficie di un rettangolo. I rettangoli hanno tutti ugual base e il confronto fra le loro superfici è possibile grazie alle diverse altezze. Come per i diagrammi a linee, i rettangoli possono essere posizionati in verticale o in orizzontale. Inoltre, possono essere disegnati uno di seguito all’altro senza spazi intermedi, in modo da formare un’unica superficie (istogramma) oppure separatamente a strisce verticali (ortogramma). Nel lessico quotidiano però si parla di istogramma in ambedue i casi.

 

Sinonimi: grafici a strisce, grafici a colonna, grafici a rettangolo, diagrammi a canne d’organo

 

Quando si utilizzano: gli istogrammi – ortogrammi sono utili quando bisogna rappresentare numerosi dati di cui bisogna considerare sia ogni singolo valore isolatamente sia la loro somma.

Servono anche quando, nello stesso grafico, si vogliono operare confronti tra dati ottenuti in rilevazioni diverse: non si fa altro che disegnare affiancati rettangoli di colori diversi per facilitare il raffronto.

 

Come si legge un istogramma (o un ortogramma o un diagramma a linee)

Utilizziamo l’esempio qui sotto:

 

Anche qui occorre tener presente:

1.     il titolo: corrispondenze private impostate (lettere, cartoline, pacchi…) in Lombardia negli anni dal 1991 al 1998. Il dato è espresso in miliardi di copie.

2.     la fonte: Ministero PPTP, Poste SpA (cioè gli enti che si occupano della corrispondenza)

3.     la legenda: alla base di ogni rettangolo è registrato l’anno di rilevamento dei dati; l’altezza di ogni rettangolo è invece misurabile tramite una scala graduata (qui varia tra zero e 2000 milioni, come è precisato nel titolo). Ad esempio nel 1991 sono stati inoltrati poco più di 2 miliardi di buste e affini, mentre nel 1998 non si arriva agli 1,3 miliardi. Questo dato è il più basso della serie. Volendo sapere quanti miliardi di lettere sono state inviate tramite le poste italiane negli anni dal 1991 al 1998 non si fa altro che sommare tutti i dati (siamo nell’ordine di grandezza dei 13 miliardi!)

 

 

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